Nell’agosto 2024 compaiono in svariati punti della città dei maxi manifesti informativi.
Edison Next Recology richiede l’accesso agli atti per capire chi fosse il committente di questi.
Questa non velata forma di deterrenza nei confronti dell’espressione del proprio pensiero è stata oggetto di numerosi atti di solidarietà a chi l’ha subita.
Edison chiede al Comune di Jesi informazioni sui manifesti contrari all’impianto di trattamento rifiuti. Il comitato ex Smia denuncia tentativi di strappo. La multinazionale discuterà la questione al consiglio comunale di Monsano.
“Oggi, abbiamo ricevuto comunicazione ufficiale dal Comune di Jesi, che Edison ha inviato una richiesta di accesso agli atti riguardante ‘informazioni sui richiedenti affissione dei manifesti negli spazi pubblici dedicati il cui contenuto è ritenuto da Edison fuorviante e lesivo nei loro confronti’”. Ad annunciarlo il comitato ex Smia zona industriale di Jesi il quale nelle scorse settimane ha fatto affiggere maxi manifesti alle porte della città e in altre zone per mostrare a tutti la contrarietà all’impianto di trattamento rifiuti anche pericolosi in viale dell’Industria. Manifesti che, inoltre, in un caso erano stati parzialmente strappati.
(estratto dall’articolo de Il resto del Carlino del 15 agosto 2024 a firma Sa.Fe.)
Riportiamo uno dei vari comunicati di solidarietà: